Estate Proletaria - testo canzone

Estate Proletaria – testo canzone

ESTATE PROLETARIA

Ogni tanto mi piace non prendermi troppo sul serio.
A pochi mesi dall’uscita di “Futuro remoto”, il mio disco, esco con questo brano ironico ed estivo, non per questo poi cosi stupido!
L'”estate proletaria” racchiude in chiave scherzosa gli elementi che solitamente contraddistinguono le mie canzoni più tristi: la denuncia, il disorientamento politico, la nostalgia verso il passato e il sogno di ciò che mai avverrà. il Videoclip è stato realizzato e ideato da Giulio Wilson, che mi assomiglia senza parrucca, il quale si improvvisa regista e attore, con l’aiuto di Stefano Campagna che si è guardato bene dal comparire come attore.

Ha partecipato Tiziano Pellegrino nelle vesti di Che Guevara e di donna barbuta; dopo questo videoclip si è “sputtantato” a vita e per questo verrà ricordato da tutti come il “pagliaccio del video di Wilson”.

Alla fine del videoclip compare il bagnino, in realtà si tratta di Francesco Nerone, il fotografo di fiducia di Wilson; purtroppo mancavano comparse… ci scusiamo per il disturbo che avrete provato nel guardarlo.

Il brano è stato prodotto da Giulio Wilson, Cristian Pratofiorito sotto la ferrea direzione del maestro nonché produttore artistico Valter Sacripanti che ultimamente si è comprato una frusta americana per punire i musicisti che sbagliano le note durante le registrazioni, dice anche di essere Buddista, non so se sia vero, so solo che ride ogni volta che bestemmio di santa ragione.

“Estate proletaria” è un vero brano indipendente, nel senso che non ci sono etichette discografiche di mezzo e altri magnaccioni e leccaculo alle spalle dell’artista.
Durante le riprese Wilson ha perso il portafoglio, pertanto per la vostra incolumità vi consigliamo di non chiedere mai a Giulio nulla circa la realizzazione di questo video-clip perché potrebbe davvero prendere la frusta di Valter.

Tutto è stato realizzato in autonomia, anche lo sgargiante “trucco e parrucco” offerto dalla mamma di Giulio, che risalta indiscutibilmente la bellezza dei tratti somatici degli attori, nella fattispecie Wilson risulterebbe addirittura più attraente vestito da donna. Pare che ultimamente abbia avuto considerevoli corteggiamenti da parte di sciocchi padri di famiglia e insospettabili lesbiche represse.

Il video verrà proiettato in tutte le scuole per ricordare alcune delle grandi personalità che hanno contraddistinto la perdente sinistra italiana figlia del comunismo filo sovietico.

Si ringraziano in particolare modo Juri Gagarin, Carlo Marx, Sandro Pertini e Pietro Nenni.

Si ringrazia anche la mamma di Tiziano per averci fornito due panini con la cotoletta.
Il panino con la cotoletta che non è stato utilizzato nel videoclip è stato riportato a casa di Tiziano e probabilmente è stato mangiato la sera stessa; non dovrebbe avere residui di sabbia perché era avvolto bene da carta stagnola; almeno due giri.

Grazie per la visione.

Testo del brano :

Cosa direbbe Carlo Marx?
Che il mare costa un capitale,
l’asfalto brucia e siamo in coda gia’
gira la chiave per risparmiare, valà

Cosa direbbe Jurì Gagarin?
Non c’è lo spazio per star bene
il Sole scalda più che all’equatore
non va nemmeno il condizionatore d’aria.
L’estate proletaria.

Vieni, vieni con me,
e’ un masochismo virile,
che anche se poi stiamo male
abbiamo voglia di andare al mare

E allora portami un po al mare,
tra le mosche e le zanzare,
Sapore di limone,
sotto l’ombrellone,
non si può fare la rivoluzione
ma potrai sempre contare su di me.
Il canotto che ho comprato,
non si gonfia perché è già bucato.

Cosa direbbe Sandro Pertini
se vedesse il tuo bikini,
gonfio come il pane tra una cotoletta,
non si tratta d’ essere anticonformista .

Cosa direbbe Pietro Nenni?
Sono più rosso di un Gamberone,
sol levante di rivoluzione.

Vieni, vieni con me
e’ una caduta di stile,
ci piace predicare bene
e poi razzolare male

E allora portami un po al mare,
tra le mosche e le zanzare,
Sapore di limone,
sotto l’ombrellone,
non si può fare la rivoluzione
ma potrai sempre contare su di me.
Il portafoglio che ti ho dato?
O cazzo scusa amore mi è caduto.

Si avvisano i gentili bagnanti che c’è il divieto di balneazione,
oggi circola davvero un brutto vento pertanto è stata innalzata la bandiera rossa,
Bandiera rossa per tutti!

E allora portami un po al mare,
tra le mosche e le zanzare,
Sapore di limone,
sotto l’ombrellone,
non si può fare la rivoluzione
ma potrai sempre contare su di me.
Rimedio subito con un gelato,
è il mio turno ma dice che è finto!

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